Sindromi sportive

Le sindromi sportive rappresentano una branca della traumatologia sportiva che richiede un approccio multisistemico della patologia. Nello sportivo non è sufficiente la semplice scomparsa della sintomatologia, è necessaria una fase di riatletizzazione e controllo per scongiurare possibili recidive e riportare l'atleta nelle ottimali condizioni per il ritorno all'attività agonistica di livello.

Sindromi sportive

Sindrome di Osgood-Schlatter

La sindrome di Osgood-Schlatter è classificata come una osteocondrosi dell’apofisi tibiale anteriore, riguarda soprattutto la fascia d’età che va dai 10 ai 16 anni circa, è tipica dei ragazzi che praticano molta attività fisica. La comparsa di una protuberanza appena sotto il ginocchio con dolore che aumenta dopo l’attività fisica caratterizza la patologia.

Traumatologia sportiva

La traumatologia sportiva si occupa di tutti quei traumi imprevedibili e fortuiti che più frequentemente si possono verificare durante lo svolgimento di una qualsiasi attività motoria. Tali lesioni, sono principalmente a carico delle strutture dell'apparato locomotore.
Ogni trauma va trattato in modo specifico, Le Tecniche Manuali Biomeccaniche possono offrire un rapido sollievo e un completo recupero.

Over-training

L'overtraining è una alterazione dell'allenamento che si verifica quando l'attività fisica praticata è troppo intensa, tanto che l'organismo non riesce, nei tempi di recupero, a eliminare la fatica e cataboliti accumulati. Migliorando il ritorno venoso e il riassorbimento dei cataboliti applicando tecniche specifiche si può scongiurare rapidamente questa fastidiosa patologia.

Pubalgia

La pubalgia è la primaria causa per stop definitivo dalla attività sportiva agonistica. L'esordio avviene prevalentemente in età puberale, durante le fasi di maggiore accrescimento. Colpisce sportivi di vari ambiti anche se il più frequente è il calcio. Può essere sintomo di squilibri biomeccanici del bacino.


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